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Affidamento in concessione dei parchi gioco comunali di Nocera Inferiore, Capodanno e Magro: “Scelta non idonea” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Affidamento in concessione dei parchi gioco comunali di Nocera Inferiore, Capodanno e Magro: “Scelta non idonea”

Si contesta, in particolare, il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa adottato dal Comune, ovvero l’adozione di tale criterio comporta, di fatto, l’esclusione delle associazioni no profit, le quali – per loro natura e per disposizione normativa – non possono generare utili e, dunque, non sono in grado di competere secondo le modalità previste dal bando. “Le associazioni del territorio, già impegnate a operare tra molteplici difficoltà, avrebbero potuto beneficiare di un affidamento a canone simbolico, eventualmente accompagnato sempre a carico dell’amministrazione comunale le spese di utenze, il tutto subordinato a
precisi vincoli: apertura quotidiana obbligatoria dei parchi, previsione di penali in caso di inadempienza, nonché cura e pulizia degli spazi, anch’esse soggette a sanzioni in caso di mancato rispetto, dichiara Salvatore Capodanno” Un’impostazione di questo tipo avrebbe incentivato la partecipazione delle realtà associative locali, rappresentando al contempo un’opportunità concreta di crescita e rilancio per l’intera città. Garantire l’apertura e la piena fruibilità dei parchi significa offrire luoghi sicuri e accessibili per bambini e famiglie, contribuendo anche alla prevenzione di comportamenti impropri. “Rilevo con sincero rammarico, come la struttura dei requisiti e dei criteri di valutazione presenti nel bando sembrino favorire soggetti già in possesso di specifiche abilitazioni,
limitando così la partecipazione delle associazioni realmente senza scopo di lucro. Tale impostazione è un limite alla partecipazione. C’è un cuore che batte dentro Nocera ricco di associazioni con finalità sociali, educative ed aggregative, che contribuiscono alla
valorizzazione degli spazi pubblici ma non dispongono dei criteri richiesti a differenza di altre entità. Ritengo i criteri inseriti nel bando non pienamente coerenti con i principi di equità, pluralità e valorizzazione del terzo settore, rischiando di privilegiare logiche di tipo
commerciale rispetto a quelle di interesse sociale” – dichiara Pasquale Magro, referente di PER le persone e la comunità.
Riteniamo che questa iniziativa poteva essere una valida occasione per riconoscere alle associazioni il valore aggiunto che apportano al territorio e garantire così spazi di benessere ed aggregazione a tutti i cittadini.

 

 

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